Colori, Profumi, Sapori.. Condivisione

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sabato 19 novembre 2016

PASTA ALLA PORTOFINO


Si sa che noi genovesi riteniamo il pesto "sacro" da assaporare a crudo, (a parte nelle lasagne) e mai lo faremo contaminare da qualsiasi altro ingrediente. C'è solo un'eccezione a questa regola fondamentale.. il sugo alla Portofino che altro non è  cheun fortunato e delicato incontro tra pesto alla genovese e pomodoro.

La leggenda narra che un famoso ristoratore di Portofino, trovandosi a cena un tot di clienti giunti per assaggiare il suo pesto e non avendone a disposizione la quantità necessaria per condire i primi di tutti, provò ad ad "allungare" il pesto con il  pomodoro, ottenendone un sugo molto gustoso. E sempre la leggenda narra che questo condimento piacesse in particolar modo ad un noto cantante di origini genovesi.. Frank Sinatra. 

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr  di pasta (io ho utilizzato le trofie)
Per il pesto:

- 4 mazzi di basilico genovese D.O.P. (circa 60-70 gr. di foglie)
- 30 gr. di pinoli italiani
- 45-60 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 20-40 gr di Pecorino Sardo grattugiato
- 1-2 spicchi d'aglio di Vessalico
- 10 gr. di sale grosso
- 60-80 cc. di Olio Extravergine di oliva Riviera Ligure D.O.P.


Per la salsa di pomodoro:

- 400 gr di pomodori ciliegini
- 1 spicchio d'aglio
- 1 scalogno o 1/2 cipolla (facoltativo)
- 1 cucchiaino di zucchero
- Olio evo
- Sale q.b.


Tagliate i pomodorini in due. Sbucciate l'aglio e dividetelo a metà eliminando l'anima, mondate lo scalogno e tritatelo. In una padella antiaderente fate scaldare qualche cucchiaio d'olio evo, aggiungete lo scalogno e l'aglio e lasciate rosolare per qualche minuto facendo in modo che non brucino. Unite i pomodorini, lo zucchero e cuocete per 15/20 minuti schiacciandoli, poi regolate di sale, spegnete il fuoco, passate il tutto al passaverdure in modo da eliminare le bucce. Rimettete la salsa sul fuoco in modo che addensi, poi spegnete la fiamma e lasciate raffreddare.

Preparate il pesto come da ricetta  (potete utilizzare il mixer al posto del mortaio, frullando poco per volta in modo che la crema non si scaldi ed aggiungendo metà dell' olio alla fine.).

In una terrina mettete il pomodoro raffreddato ed aggiungete il pesto. (le proporzioni dovrebbero essere 6 cucchiai di salsa e 4 di pesto)

Fate cuocere la pasta (io ho utilizzato le trofie ma potete usare gli spaghetti etc) in acqua leggermente salata per il tempo necessario, scolatela e conditela con il sugo alla portofino.




venerdì 18 novembre 2016

CHILI CON CARNE

Il Chili  diventato famoso per la sua caratteristica piccantezza è un piatto di origine messicana a base di carne con aggiunta di pomodoro, spezie - tra cui peperoncino, coriandolo e cumino -  e fagioli neri.
Nella ricetta originale la carne si presentava in pezzi piuttosto grossi ma con il passare del tempo si è giunti a tagliarli sempre più piccoli (sino ad arrivare al macinato) 

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr di manzo tagliato a pezzetti o macinato grosso
- 1 cipolla bianca
- 1 cipolla rossa
- 1 peperone rosso (o verde)
- 400 gr di pomodori (o pelati)
- 400 ge di fagioli neri (secchi o in scatola)
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 peperoncino fresco o secco
- 1 cucchiaino di coriandolo q.b.
- 1 cucchiaino di cumino q.b.
- Pepe q.b.
- Sale q.b.
- Olio evo


La sera prima mettete in ammollo i fagioli neri per 12 ore e poi fateli bollire per circa 30 minuti. Sbucciate le cipolle e l'aglio, e tritateli finemente; lavate il peperone, eliminate i semi ed i filamenti interni, poi tagliatelo a cubetti.

In una pentola capiente fate soffriggere in un filo d'olio la cipolla, l'aglio, il peperone ed il peperoncino, poi aggiungete la carne e lasciate cuocere per circa 10 minuti.

Unite poi i pomodori pelati schiacciati, il cumino, il coriandolo, il pepe ed il sale; mescolate e fate insaporire a fiamma bassa. Aggiungete i fagioli scolati e proseguite la cottura per un'altra mezz'ora sino a quando il chili si sarà addensato.



Servitelo caldo come piatto unico accompagnato da riso bianco, o con le classiche tortillas, oppure come secondo piatto di carne sul quale potete far sciogliere una fetta di cheddar.

Ma potete anche servirlo come antipasto seguendo la ricetta dei cestini di tortillas al forno con chili.






giovedì 17 novembre 2016

TOTANI E CIME DI RAPA


Un secondo piatto - o antipasto caldo - leggero ma molto gustoso in cui la dolcezza dei totani si sposa bene con il gusto deciso delle cime di rapa.

Ingredienti per 4 persone:

- 4 totani
- 2 mazzi di cime di rapa
- 1 spicchio d'aglio
- Peperoncino fresco q.b. (facoltativo)
- Vino bianco secco q.b.
- Olio evo


Pulite i totani eliminando le interiora, gli occhi ed il dente centrale. Sciacquateli, tagliateli a strisce e metteteli da parte.

Lavare le cime di rapa, eliminate il gambo, le foglie esterne più dure e tagliatele grossolanamente.

In una padella antiaderente fate imbiondire uno spicchio d'aglio con qualche fetta di peperoncino fresco, unite i totani, fateli insaporire per qualche minuto, poi salate e sfumate con il vino bianco.



Quando il vino sarà evaporato, aggiungete le cime di rapa, mescolate, abbassate la fiamma e lasciate cuocere con un coperchio per circa 10 minuti. Trascorso questo tempo, togliete il coperchio e fate asciugare il sugo.



Servite caldi con un giro d'olio evo.




martedì 15 novembre 2016

TROFIE, SPIANATA, POMODORI SECCHI E ROBIOLA

Lo possiamo chiamare un piatto svuota frigo per  chi ama i sapori decisi (ed io appartengo alla categoria), ciò non toglie che sia un primo piatto veloce e saporito nel quale la spianata può essere sostituita dalla nduja. Il tutto però è mitigato dalla robiola che lo rende anche cremoso. Un mix tra Liguria e Calabria...

Ingredienti per 4 persone:

- 320 gr di trofie Liguri
- 100 gr di spianata Calabrese
- 1 porro
- 100 gr di robiola (o ricotta)
- 2/3 pomodori secchi
- Olio evo q.b.
- Sale e pepe q.b.


Tagliate la spianata a fette, eliminate la pelle e fatela a pezzetti; riducete a tocchetti anche i pomodori secchi. Trasferite tutto nel mixer e tritate grossolanamente.

Affettate il porro e fatelo rosolare in una padella antiaderente con 1 cucchiaio d'olio. Quando sarà appassito unite il trito di spianata e pomodori secchi, lasciatelo insaporire per qualche minuto, spegnete il fuoco e coprite con un coperchio.

Portate ad ebollizione una pentola d'acqua salata, unite le trofie e lasciatele cuocere circa 6 minuti. Scolatele tenendo da parte 1/2 mestolo dell'acqua di cottura, poi trasferitele nella padella insieme al trito di spianata e pomodori secchi, facendole insaporire. 

In una ciotola sciogliete  la robiola con un pò d'acqua di cottura delle trofie, aggiungetela nella padella contenente la pasta condita, amalgamate il tutto  e tenete sul fuoco il tempo necessario per far addensare la salsa.

Servite in singoli piatti con una grattata di pecorino e qualche rondella di porro. 




lunedì 14 novembre 2016

UOVA IN CAMICIA E PISELLI

Il fatidico uovo in camicia.. quello che a me non riesce quasi mai con il metodo classico del vortice. Della serie.. l'uovo non è stato deposto nelle ultime 48 ore.. e l'albume si separa dal tuorlo creando una roba inguardabile. Ma a mali estremi... estremi rimedi!! Alla fine ho utilizzato il metodo dello chef Cedroni... la pellicola. Non sarà perfetto come il classico ma, con un pò di pratica, il risultato è assicurato.

In questo caso l'ho abbinato a dei semplici piselli al pomodoro.

Ingredienti per 4 persone:

- 4 uova fresche
- Pellicola da cucina (o il classico sacchettino per congelare)
- 300 gr. di piselli (congelati)
- 100 gr di passata di pomodoro Mutti
- Acqua q.b.
- 1 piccola cipolla bianca 
- 1 cucchiaio di olio evo
- Sale q.b.
- Pepe q.b. 


Fate lessare i piselli in una pentola d'acqua bollente e salata lasciandoli al dente.

Sbucciate ed affettate la cipolla, poi mettetela ad imbiondire in una padella antiaderente con un cucchiaio d'olio. Quando la cipolla sarà appassita, unite i piselli, lasciate insaporire per qualche minuto, poi versate la passata di pomodoro, bagnate con un pò d'acqua e portate a cottura a fiamma bassa, regolando di sale e pepe.

Portate ad ebollizione una pentola d'acqua che possa contenere le uova.

Prendete un foglio di pellicola (od un sacchetto per congelare i cibi) oleatelo all'interno (in modo che l'albume cuocendo non vada ad attaccarsi alle pareti), disponetelo all'interno di un bicchiere o tazza, versatevi delicatamente l'uovo, cercate di eliminare l'aria in eccesso e chiudetelo attorcigliandolo su se stesso in modo che l'albume vada a ricoprire totalmente il tuorlo al suo interno. Ripetete l'operazione per le altre 3 uova.

Immergete i sacchetti nell'acqua bollente, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 4 minuti in modo che l'albume si rassodi ma il tuorlo all'interno rimanga quasi liquido.

Estraete le uova cosi cotte dalla pellicola e servitele sul letto di piselli al pomodoro, aggiungendo un filo d'olio evo crudo.






domenica 13 novembre 2016

POLENTA CON CIME DI RAPA E SALSICCIA

Un piatto unico, o seconda portata a seconda delle quantità,  molto semplice che unisce la tradizione del Nord e del Sud Italia. Veloce e nutriente è ottimo in queste giornate autunnali.

Ingredienti per 4 persone:

- 300 gr di farina di mais ( a cottura rapida)
- 500 gr di cime di rapa
- 1 spicchio d'aglio
- Peperoncino q.b. (facoltativo)
- 400 gr di salsiccia
- Acqua q.b.
- sale q.b.
- Olio evo
- 1 mestolo di brodo vegetale
- Pecorino o parmigiano.



Pulite le cima di rapa eliminando il gambo e le parti più dure che terrete da parte e tagliate le foglie a listarelle. Eliminate il budello dalla salsiccia e schiacciatene la polpa. 

Portate ad ebollizione una pentola d'acqua leggermente salata, unite i gambi delle cime di rapa e lasciate cuocere per circa 20 minuti; poi scolateli tenendo l'acqua di cottura che vi servirà per cuocere la polenta.

In una padella antiaderente fate imbiondire uno spicchio d'aglio e qualche fetta di peperoncino fresco (facoltativo), unite la salsiccia sgranata, le cime di rapa a listarelle e lasciatele insaporire (le cime di rapa rilasceranno un minimo di acqua ); poi versate un mestolo di brodo poco alla volta e portate a cottura. Spegnete la fiamma e tenete in caldo.

Cuocete la polenta nell'acqua tenuta da parte secondo le indicazioni della confezione ed un minuto prima di spegnere il fuoco unite le cime di rapa e la salsiccia continuando a mescolare.

Servite in singoli piatti o su di un piatto da portata spolverizzando con pecorino o parmigiano ed aggiungendo un filo d'olio.



Nota: dai gambi delle cime di rapa bolliti potete ricavarne una crema per condire la pasta frullandoli ed aggiungendo uno spicchio d'aglio, qualche filetto d'acciuga, olio evo e parmigiano (o pecorino). Giusto per non buttar via nulla... 


sabato 12 novembre 2016

TUORLO D'UOVO FRITTO SU SPINACI CON PINOLI ED UVETTA


Una conosciuta ricetta di Cracco semplice e di grande effetto. Un secondo piatto particolare e sicuramente originale.

Ingredienti per 4 persone:

- 4 uova fresche
- 100 gr di pane grattugiato
- 50 gr di pinoli
- 400 gr di spinaci puliti
- 30 gr di uvetta
- Olio per friggere
- Sale q.b.


Versate un pò di pan grattugiato all'interno di 4 stampini e con le mani formate un incavo.




Separate i tuorli dagli albumi e delicatamente inserite i primi all'interno di ogni stampino. Coprite con altro pane grattugiato e mettete in frigo per 3-4 ore.





Fate rinvenire l'uvetta in acqua tiepida. 

In una padella antiaderente tostate i pinoli, unite gli spinaci puliti  e lavate e fateli appassire senza l'aggiunta d'acqua. Aggiungete l'uvetta strizzata e regolate di sale.

Estraete gli stampini dal forno, eliminate il pane in superficie, e fate scivolare delicatamente i tuorli su una schiumarola (uno alla volta). Friggetelo per circa 30 secondi sino a quando risulterà dorato. Ripetete l'operazione per gli altri tuorli.



Servite in singoli piatti adagiando i tuorli sugli spinaci.