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giovedì 10 febbraio 2022

BISCOTTI ALLE MANDORLE (KETO)

Altra ricetta light gentilmente offerta dalla mia nutrizionista, questi biscottini alle mandorle sono buoni, senza carboidrati e senza zucchero, composti da solo 3 ingredienti più uno per guarnire; un peccato di gola senza sensi di colpa..


Ingredienti per 20 biscotti (17 gr. l'uno)

- 200 gr di mandorle (o farina di mandorle)

- 2 albumi

- 80 gr. di eritritolo

- lamelle di mandorle per guarnire (o 20 mandorle)


  • In un mixer frullate le mandorle (o la farina di mandorle) con l'eritritolo; aggiungete gli albumi d'uovo e mescolate bene il tutto sino ad ottenere un impasto omogeneo che lascerete in frigo per circa 30 min avvolto nella pellicola da cucina.



  • Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto e formate delle palline di circa 17 gr, schiacciatele nel palmo della mano per conferire la forma, disponetele su di una teglia e guarnite con mandorle a lamelle ( o con una mandorla intera). Rimettete la teglia in frigo per circa 2 ore.



  • Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per circa 12 minuti.
  • Una volta raffreddati, potrete conservare i biscotti in un contenitore in vetro a chiusura ermetica.

Note: potete sostituire parte della farina di mandorle con la farina di cocco (150 gr. farina di mandorle e 50 gr di farina di cocco)





mercoledì 12 settembre 2018

BISCOTTI DEL LAGACCIO

Le cronache della vecchia Genova, raccontano che un antico forno vicino a un bacino artificiale chiamato “Lagaccio”, nel 1593 cominciò a produrre questi biscotti. Il lago artificiale costruito per volere di Andrea Doria, si trovava nelle alture di Genova e serviva ad alimentare le fabbriche di polvere da sparo dell’antica Repubblica Genovese, ed essendo un luogo strategico per la difesa della città si popolò velocemente, incrementando gli affari del vecchio forno. Ancora oggi esiste il quartiere del Lagaccio, esattamente dove si trovava nel 1550,  il lago non esiste più, ma per fortuna esistono ancora questi fantastici biscotti, che all’origine erano semplici fette di pane biscottate da portare per mare, poi, con il passare del tempo qualche fornaio, con l’aggiunta di aromi e burro, ne ha reso delizioso il sapore, facendoli diventare famosi. Oggi i Biscotti del Lagaccio vengono prodotti da diverse industrie dolciarie in Liguria e in Piemonte, nella zona di Ovada, oppure si trovano nelle pasticcerie più famose della città, anche impreziositi con l’aggiunta di uvetta. [Fonte: Web]


Ingredienti per circa 30 biscotti: 

Per il lievitino (Fermento):
- 80 gr di farina 00
 1/2 cubetto di lievito di birra
- 60 ml. di acqua tiepida

Per l'impasto: 
- 85 gr di farina 00
- 85 gr di farina manitoba
-100 gr di zucchero
- 70 gr di burro
- 1/2 cucchiaino di sale


  • In una ciotola, impastate 80 gr. di farina 00 con 1/2 cubetto di lievito di birra, e 60 ml di acqua tiepida, poi chiudete con la pellicola da cucina ed attendete sino a quando non sarà raddoppiato di volume.
  • Nella planetaria (o su di un piano da lavoro) unite le due farine, il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero, il sale il lievitino (o fermento) preparato in precedenza ed iniziate ad impastare, aggiungendo nel caso un pò d'acqua sino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, trasferitela in una ciotola, copritela con la solita pellicola e fatela lievitare per circa 1 ora.
  • Trascorso questo tempo, dividete l'impasto e formate due cordoni simili in spessore e lunghezza, posateli su di una teglia sulla quale avrete posato un foglio di carta forno, copriteli con un canovaccio e lasciateli lievitare ancora per 1 ora.
  • Accendete il forno a 180° e quando sarà giunto a temperatura, infornate i vostri cordoni per circa 20/25 minuti, controllando sino a che risulteranno dorati. Sfornateli, trasferiteli su di una gratella e lasciateli riposare sino al giorno dopo.

  • Tagliate i cordoni a fette diagonali spesse circa 1 cm e fatele biscottare in forno a 150°/180° ( dipende dal forno)10 minuti per parte. Lasciateli raffreddare.. e pucciateli nel latte.


  •  Se non li utilizzate subito, deponeteli in una scatola di latta entro la quale si conserveranno per alcuni giorni. 








martedì 6 dicembre 2016

I CANESTRELLI GENOVESI

I Canestrelli sono dolcetti di pasta frolla tipici  del Piemonte e della Liguria; particolarmente conosciuti sono i " Canestrelletti di Torriglia", comune a Nord Est di Genova, dove vengono ancora preparati con la ricetta di Maria Avanzino che nel 1820 ne aveva cominciato la produzione nel “Caffè Torriglia”, ancora esistente in via Roma. 
"L'etimologia del nome di questi biscotti é incerta. Alcuni lo fanno derivare dal termine "Canestro"  il cesto di paglia o vimini, nel quale venivano posti a raffreddare per poi essere offerti in occasione di feste civili o religiose. Altri ritengono che il nome sia da mettere in relazione con il disegno dello stampo a pinza in cui venivano cotti: in lingua piemontese canesterlè  ingraticolare con canne. Golosità popolari dalle origini antichissime, preparate sembra sin dal Medioevo dalle gilde dei produttori di ostie, erano vendute nei mercati o sui sagrati delle chiese, e c’era chi per promuoverne l’acquisto le metteva in premio al gioco dei dadi." (Fonte: http://www.canestrelletto.webs.com/)
Nel tempo il prodotto si è diffuso e ha ottenuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale diventando uno dei simboli della gastronomia ligure.


Ingredienti (circa 18):

- 300 gr di farina 00
- 1 tuorlo d'uovo
- 200 gr di burro a temperatura ambiente
- 100 gr di zucchero
- la buccia grattugiata di 1 limone
- 1 bustina di vanillina
- Essenza di rum q.b.
- Zucchero a velo (facoltativo)


In una bastardella (o nell'impastatrice)  lavorate il burro a pezzetti sino ad ottenere una crema, poi unite lo zucchero ed amalgamate il tutto. Aggiungete la farina, il tuorlo d'uovo, la buccia del limone grattugiata, la vanillina, l'essenza di rum ed impastate sino ad ottenere una consistenza omogenea. Date la forma di una palla, fasciatela con carta trasparente da cucina e ponetela in frigo per circa mezz'ora.

Accendete il forno a 170°

Estraete l'impasto dal frigo, dividetelo in parti, stendete ogni parte con il mattarello ad uno spessore di circa 1 cm. e ritagliate i canestrelli con l'apposita forma a margherita (in alternativa potete utilizzare una forma a fiore e poi con un coppapasta piccolo effettuare il buco centrale).




Rimpastate gli scarti e con lo stesso procedimento ricavate altri canestrelli sino ad esaurimento della pasta.



Trasferiteli su di una leccarda foderata di carta forno ed infornateli per circa 20 minuti.

A termine cottura toglieteli dal forno, fateli raffreddare e serviteli cosparsi di zucchero a velo (facoltativo). I canestrelli possono mantenersi anche per 2 settimane chiusi in contenitori di latta o ermetici.