Colori, Profumi, Sapori.. Condivisione

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martedì 22 agosto 2017

INSALATA DI POLLO, TACCHINO E PROSCIUTTO

L'insalata di pollo, tacchino e prosciutto cotto è un secondo piatto veloce, fresco e gustoso e "personalizzabile" a seconda dei propri gusti o di ciò che si ha in frigo.

Ingredienti per 4 persone:

- 200 gr di petto di pollo
- 200 gr di petto di tacchino
- 150 gr di prosciutto cotto tagliato spesso
- 150 gr di rucola (o insalata mista)
- 6 pomodorini
- 1 gambo di sedano
- 1 cipolla di tropea
- 4 ravanelli
- 3 foglie di basilico
- Olio evo q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Aceto balsamico


Lavate i pomodori, tagliateli a metà e lasciateli all'nterno di un colino con un pò di sale per circa 15 minuti. Lavate anche le altre verdure, tagliate le foglie di rucola grossolanamente, eliminate i filamenti dal sedano (con l'aiuto di un pelapatate) e tagliatelo a rondelle; affettate i ravanelli e la cipolla sottilmente e trasferite il tutto in un'insalatiera.

Scaldate una piastra (o una bistecchiera), cuocete il petto di pollo, quello di tacchino e grigliate appena la fetta di prosciutto cotto; una volta pronti, fateli intiepidire, tagliateli a listarelle ed uniteli all'insalata preparata precedentemente., alla quale avrete aggiunto anche i pmodori. Condite con qualche cucchiaio di olio evo, regolate di sale e pepe, unite le foglie di basilico spezzettate con le mani, mescolate il tutto e lasciate riposare per una decina di minuti. Servite con un giro di aceto balsamico.




sabato 12 dicembre 2015

GATEAU DI PATATE (SVUOTA FRIGO)


Il termine gâteau è un uso particolare del termine francese, che si riferisce propriamente a una torta dolce ed è spiegato dalla sua genesi storica. In realtà è una sorta di sformato o una pizza rustica senza sfoglia.
Questo piatto viene anche consumato come piatto unico in un pasto poiché contiene ingredienti vari e molto calorici ed è, quindi, molto saziante. Dopo il 1768, con le nozze della regina Maria Carolina, figlia di Maria Teresa Lorena-Asburgo, moglie di Ferdinando I Borbone, Napoli divenne luogo di confronto delle grandi cucine europee. La nuova Regina introdusse nella capitale il gusto francese e la consuetudine di affidare il servizio di cucina ai "monsieurs", cuochi di alto rango che, a partire da quel tempo, i napoletani cominciarono a chiamare "monzu'" ed i siciliani "monsù", dalla corruzione del termine francese. Nell'arco di pochi decenni, assunsero denominazioni francesi alcune tradizionali pietanze partenopee e sicule: il gattò, il crocchè, il ragù.

Il gattò di patate è una di quei classici piatti di cui ognuno ha la sua ricetta, che fa storcere il naso agli altri, ovviamente.



Ingredienti per 6 persone:

- 1 kg di patate
- 2 uova
- 50 gr di burro + 30 gr.
- 150 gr di prosciutto cotto
- 100 gr di scamorza (o provola affumicata)
- 100 gr. di mozzarella 
- 60/100 gr di parmigiano grattugiato
- Pane grattato q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Latte (facoltativo)



Preriscaldate il forno a 180°.

Lessate le patate in acqua fredda, scolatele, lasciatele intiepidire, sbucciatele e riducetele in purea con lo schiacciapatate, (potete anche non sbucciarle) in una ciotola abbastanza capiente da contenere tutti gli ingredienti. 

Aggiungete 50 gr di burro ammorbidito, le uova, il parmigiano, il prosciutto, la scamorza e la mozzarella tagliati a dadini. Regolate di sale e pepe, e mescolate il tutto sino ad ottenere un impasto omogeneo.



Ungete una teglia con il burro rimasto, foderatela di pane grattato, scuotetela leggermente per eliminare il pane in eccesso e versate la purea livellandola con una spatola od un cucchiaio.

Cospargete la superficie con altro pan grattato e qualche fiocchetto di burro. Infornate per circa 40/45 minuti, di cui gli ultimi in funzione grill.




Sfornate, lasciate intiepidire e servite.




Il gateau può essere preparato anche il giorno prima e poi scaldato. Si mantiene in frigo in un contenitore ermetico per qualche giorno. A seconda delle porzioni può essere servito come piatto unico, secondo piatto o a buffet.

Varianti:  

- Non avendo a portata di mano la mozzarella io ho utilizzato la fontina.
- A seconda dei gusti si può aggiungere il salame al prosciutto cotto
- Si può non aggiungere i formaggi ed il prosciutto all'impasto ma, intervallarli tra due strati di purea (patate, uova, parmigiano)





lunedì 5 ottobre 2015

SALTIMBOCCA ALLA ROMANA

I saltimbocca sono un piatto tipico della cucina Romana e si presentano come una sorta d' involtini aperti di carne di vitello, farciti con prosciutto e salvia. Il nome deriva innanzitutto dalla bontà della ricetta, e dalle ridotte dimensioni delle fettine di carne che invogliano a gustarli in un sol boccone. 


Ingredienti per 4 persone:

- 8  fettine di vitello da 30/40 gr. l'una
- 8 fettine piccole di prosciutto crudo
- 8 foglie di salvia
-50 gr di burro
- Vino bianco secco (facoltativo)
- Sale
- Pepe



Come prima cosa con un batticarne, battete e spianate le fettine di vitello. Adagiate su ogni fettina una fetta di prosciutto ed una foglia di salvia ( la successione salvia prosciutto non è fondamentale) e fermate il tutto con uno stecchino.

In una padella antiaderente mettete a sciogliere il burro, disponete i saltimbocca uno di fianco all'altro evitando di farli accavallare ed aggiustate di sale e pepe, Lasciate cuocere per qualche minuto voltando le fettine dalle due parti ma lasciando pochissimo sul fuoco quella dalla parte del prosciutto., e sfumate con il vino bianco (facoltativo). Disponete i saltimbocca su di un piatto di portata con il prosciutto verso l'alto,

Quasi contemporaneamente versate un pò d'acqua o vino bianco nel tegame, staccate delicatamente il fondo di cottura, lasciate amalgamare e distribuite la salsetta sui saltimbocca che vanno serviti molto caldi.






domenica 5 luglio 2015

CESTINO E SPIEDINI DI MELONE E PROSCIUTTO


Ormai è risaputo quanto io mi diverta a presentare ai miei ospiti i piatti in maniera particolare, giusto per cercare di soddisfare anche la vista oltre che il palato. Quindi perchè non trasformare anche il classico prosciutto e melone in qualcosa di carino? Non è venuto perfetto ma, la prossima volta cercherò di far meglio.


Ingredienti per 3/4 persone:




- 1 grosso melone
- 1 etto e 1/2 di prosciutto crudo San Daniele
- Due rami di menta più una decina di foglie
- Due fili di erba cipollina




Tagliate una piccola fetta di melone ad una delle due estremità, e poggiate il melone sulla parte tagliate.  Eseguite sulla sommità del frutto, a circa 1,5 cm dal picciolo, due incisioni parallele che arrivino sino a circa la metà del frutto.












Eseguite poi due tagli uguali e parallelo, distanziandoli dall’altro di circa 3 cm, Fate scivolare il coltello  fino a metà melone da entrambe le parti, come se voleste tagliarne due fette. Tagliate gli spicchi laterali e rimuoveteli. 






Con la parte centrale rimasta, ricavate il manico del cestino, andando a tagliare la polpa a circa 1 cm della buccia. Una volta ricavato il manico, eliminate i semi nella parte centrale del melone aiutandovi con un cucchiaio.






Con uno scavino poi ricavate delle palline che metterete da parte per poi reinserirle dentro il cestino una volta scavato.

Con un coltello affilato, andate poi ad incidere il bordo del melone cercando di dargli una forma smerigliata.




Riempite nuovamente il cestino ottenuto con le palline ricavate alternandole con le fette di prosciutto alle quali avrete dato la forma di un bocciolo di rosa (per quanto sia possibile).




Prendete i rami di menta, attorcigliateli intorno al manico, e legateli alle estremità con i fili di erba cipollina.  Posizionate il cestino nel centro di un piatto da portata.

Su di uno stecco di legno, alternate le palline di melone rimaste alle fette di prosciutto, iniziando e terminando con qualche fogliolina di menta.

Disponete gli spiedini ottenuti ai 4 lati del cestino e servite.