Colori, Profumi, Sapori.. Condivisione

Colori, Profumi, Sapori.. Condivisione

venerdì 5 febbraio 2016

MUFFINS SPECK E BRIE


I muffins speck e brie sono uno sfizioso antipasto per una cena in piedi o un aperitivo molto finger food.  Mantenendo lo stesso impasto, potrete andare a sostituire i salumi od il formaggio in base alle vostre preferenze o a ciò che avete in frigo ed arricchirli con erbe aromatiche.

Ingredienti per 8/10 muffins:


- 150 gr di farina
-  1/2 bustina di lievito per torte salate
- 40 gr di Parmigiano o pecorino
- 1 uovo grande
- 30 gr di olio di semi
- 100 ml di latte
- 70 gr di speck
- 80 gr di brie
- Sale e pepe q.b.


Preriscaldate il forno a 180°.

Setacciate la farina con il lievito ed il parmigiano, salate e pepate.

In una terrina sbattete l'uovo, con l'olio ed il latte; successivamente unite il mix di farina ed amalgamate il tutto (aiutandovi con le fruste) in modo da non lasciare grumi. 

Tagliate lo speck a striscioline ed il formaggio a pezzetti dopo aver eliminato la buccia; uniteli all'impasto e mescolate ulteriormente.

Aiutandovi con 2 cucchiai, versate il composto in una teglia da muffins od in formine di silicone, riempendoli sino a 2/3.

Infornate per circa 20/30 minuti, lasciateli intiepidire e sformateli su di un piatto da portata inserendoli negli appositi pirottini di carta per muffins.






mercoledì 3 febbraio 2016

INSALATA DI RAPA, TOPINAMBUR E MELA VERDE CON PINOLI SEMI DI SESAMO E SALE DELL'HIMALAYA


Si sà, ogni tanto è bello azzardare mettendo insieme ingredienti che mai passerebbe per la testa di unire. E di tanto in tanto viene voglia di una bella insalata ma, non della classica insalata che alla lunga rischia di stufare. E quindi si va di fantasia.. 


Ingredienti per 2 persone:

- 1 rapa
- 2 piccoli topinambur
- 1 mela Smith
- 1 manciata di pinoli
- Semi di sesamo
- Sale dell'Himalaya
- Olio extravergine di oliva
- Pepe q.b.
- Glassa di aceto di mosto






Eliminate la pelle esterna dalla rapa e dai topinambur, sciacquateli ed asciugateli. Sbucciate la mela.

Aiutandovi con una mandolina, affettate sottilmente i tre ingredienti in un piatto e conditeli con una manciata di pinoli, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, una macinata di pepe, semi di sesamo a piacere, semi di sesamo e qualche goccia di glassa di mosto di vino (o poco aceto balsamico). Servite subito.







domenica 31 gennaio 2016

POLPETTE DI SALSICCIA E CIME DI RAPA SENZA UOVA

Io adoro le polpette... di carne, di pesce, di verdure.. in tutti i modi, basta che siano polpette..e continuando con l'operazione svuota frigo, oggi vi propongo l'abbinamento salsiccia e cima di rapa, senza uova, senza pan grattato e cotte al forno. Un ottimo finger food o secondo piatto se accompagnate semplicemente da un'insalata.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di salsiccia spellata
- 300 gr di cime di rapa
- 2/3 cucchiai di Parmigiano grattugiato
- Farina di riso q.b.
- Sale e pepe q.b.


Mondate e lavate le cime di rapa. Portate a bollore una pentola d'acqua, salatela, immergetevi le cime di rapa e lasciate cuocere per circa 10 minuti. Scolate, lasciate intiepidire e riducetele a pezzettini.

Spellate la salsiccia e preriscaldate il forno a 180°.

In una terrina unite le cima di rapa, la pasta della salsiccia, il parmigiano grattugiato ed iniziate ad impastare il tutto con un cucchiaio di legno. Unite la farina di riso in quantità necessaria per ottenere un impasto omogeneo ma non troppo appiccicoso. Regolate di sale e pepe ricordando che la salsiccia è già saporita di suo.

Inumiditevi le mani ed iniziate a lavorare il composto formando delle polpette di dimensione che preferite. Lasciate riposare in frigo per 30 min. poi passatele nella farina di riso. foderate una teglia con carta forno, adagiatevi le polpette e fate cuocere in forno per 30 minuti, girandole a metà cottura.



Servitele calde.





venerdì 29 gennaio 2016

GNOCCHI GRATINATI AL FORNO CON SALSA DI POMODORO E FORMAGGIO


Un'altra ricetta "svuotafrigo" avendo fatto gli gnocchi stamattina. Io li preparerò come assaggio in cocottes, visto che come sempre sto preparando mille altre cose nemmeno avessi un reggimento a pranzo. Voi potete prepararli come primo piatto, come piatto unico, utilizzando anche solo il Parmigiano.

Ingredienti per 2 persone:

- 500 gr di gnocchi
- 350 gr  di salsa di pomodoro
- 1 spicchio d'aglio
- 2 cucchiai d'olio d'oliva
- Parmigiano Reggiano q.b.
-  150 di formaggio filante
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Acqua q.b.


In una casseruola antiaderente fate soffriggere lo spicchio d'aglio con 2 cucchiai d'olio. Quando l'aglio avrà preso colore (senza bruciare) eliminatelo, spostate la pentola dal fuoco, versate la salsa di pomodoro ed un pò d'acqua. Rimettete tutto sulla fiamma e fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti.

Fate cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata e quando vengono a galla scolateli e conditeli con parte della salsa di pomodoro preparata precedentemente.

Preriscaldate il forno a 180°

Mettete qualche cucchiaio di salsa sul fondo di una pirofila, aggiungete uno strato di gnocchi, ancora un pò di salsa, una spolverata di Parmigiano ed il formaggio a a pezzetti. Continuate con gli strati sino ad esaurimento degli ingredienti terminando con la salsa ed una spolverata di parmigiano.

Infornate per circa 10 minuti e servite caldi.



sabato 23 gennaio 2016

GNOCCHI DI PATATE


Gli gnocchi di patate rappresentano un pilastro della cucina Italiana. Per prepararli  occorrono assolutamente patate farinose a pasta bianca, stagionate perché contengono più amido, e la quantità di farina non deve eccedere altrimenti risulteranno troppo pesanti. La cottura degli gnocchi va fatta entro un’ora dalla preparazione altrimenti diventano molli, inoltre deve avvenire a bollore lentissimo, in modo che non si sfaldino. Gli gnocchi di patate si possono condire in mille modi, con una semplice salsa di pomodoro o, come usa qui in Liguria, con il pesto. Ottimi anche ripassati in forno sotto il grill.

Ingredienti per 4 persone:

- 1  Kg di patate a pasta bianca
- 300 gr di farina
- 1 uovo
- sale


Disponete le patate in una pentola capiente, ricoprite con acqua fredda aggiungendo una presa di sale grosso. Calcolate 30/40 minuti di cottura dal momento dell'ebollizione a seconda della grandezza delle patate. Trascorso questo tempo fate la prova della forchetta.. se i rebbi entreranno con facilità sino al centro delle patate, significa che sono cotte.

Scolatele, pelatele ancora calde, schiacciatele e deponetele su una spianatoia con parte della farina. Unite l'uovo, il sale ed iniziate ad impastare aggiungendo via via l'altra farina sino ad ottenere un impasto morbido ma consistente, senza lavorarlo troppo altrimenti gli gnocchi risulterebbero troppo duri.

Infarinate la spianatoia con della semola, dividete l'impasto in varie parti ed ottenete dei filoncini spessi circa 2-3 cm.  Con una spatola o con un coltellino, tagliate a pezzetti più o meno uguali poi aiutandovi con il pollice, trascinateli sul riga gnocchi (o sui rebbi di una forchetta aiutandovi con un cucchiaio) esercitando una lieve pressione. Man mano che li preparate, deponeteli su un vassoietto leggermente infarinato con la semola in modo che non attacchino.

Se intendete cuocerli subito, versateli in acqua bollente salata, scolateli con un mestolo forato appena saliranno a galla e conditeli. Se invece non intendete cuocerli subiti, potete lasciarli crudi su di un canovaccio non più di qualche ora, oppure congelarli mettendo il vassoietto nel freezer, per poi trasferirli in sacchetti adatti una volta induriti. 




martedì 19 gennaio 2016

ZUPPA DI CAVOLO NERO E COTENNE


Ortaggio tipico della stagione fredda, il cavolo nero è una presenza quasi costante negli orti appenninici e da sempre è un ottimo alimento invernale per la gente dei monti. Non teme il freddo e la neve anzi, sottoposto alle prime gelate diventa più tenero e dolce.
Ripulite dalle coste più dure, le cime di cavolo nero si preparano lessate, con patate, per consumarle in insalata condite con un filo d’olio extravergine d’oliva, oppure possono diventare l’ingrediente caratterizzante di una buona zuppa, in questo caso unito alla cotenna (o cotica) ed alle patate.
L’impiego delle cotiche di maiale è tipico della cucina appenninica, per la quale l’olio d’oliva è sempre stato un prodotto piuttosto costoso e quindi utilizzato, se e quando possibile, con la massima parsimonia.. però potete tranquillamente sostituirle con olio extravergine di oliva per una ricetta decisamente più light.

Ingredienti per 6/7 persone:


- 500 gr di cotenne pulite
- 1 kg di cavolo nero
- 1 cipolla 
- 3 patate
- Sale q.b.
- Olio extravergine di oliva
- Parmigiano
- 6 pugni di riso (opzionale)/ o 6 fette di pane.


Lavate e pulite il cavolo nero eliminando le parti più dure e tagliate le cime a listarelle; sbucciate ed affettate la cipolla. Tagliate le cotenne pulite a strisce. Sbucciate le patate e riducetele a pezzi non troppo grandi.

In una pentola d’acqua fredda mettete le cotenne di maiale (se non volete utilizzare le cotiche potete mettere nell’acqua un po’ d’olio extravergine d’oliva), salate e ponete sul fuoco; quando l’acqua bollirà aggiungete la cipolla, le cime di cavolo nero e le patate. Lasciate cuocere per circa un’ora, aggiungendo nel caso un pò d'acqua se vi piace più brodosa, e verso fine cottura regolate di sale e pepe.

Passate le fette di pane in  forno e poi deponetele sul fondo (o a lato dei singoli piatti), versatevi sopra la zuppa e rifinite con un filo d’olio extravergine d’oliva e una generosa manciata di parmigiano reggiano. 

Se invece del pane optate per il riso, buttatelo nella zuppa dopo  circa 40 minuti dall'inizio del bollore. Rifinite comunque sempre con olio extravergine di oliva e parmigiano reggiano.





domenica 17 gennaio 2016

LA FOCACCIA GENOVESE FATTA IN CASA ( VERSIONE SEMPLICE)


Allora.. partiamo dal principio che la focaccia è una ed è solo quella genovese, con il suo olio extravergine di oliva Ligure, il suo sale e le sue ditate.


"La focaccia ha origini antiche e le sue tracce ci riportano intorno al II sec. a.C. quando Catone nei suoi scritti parla del Libum primo antenato di questa delizia. Cibo di marinai e pescatori la focaccia pare debba la sua nascita ai lunghi tempi d’attesa che i fornai dovevano affrontare durante le notti di lavoro, ore ingannate infornando direttamente sulla base del forno pezzi di pasta non lievitata, che una volta cotti venivano mangiati in compagnia. Oggi parlare di focaccia significa correre con il pensiero e la gola verso la regione italiana creatrice di vere leggende: la Liguria che con le sue innumerevoli tipologie di focacce si è affermata nel panorama gastronomico mondiale. A Genova già nel ‘500 il consumo della semplice focaccia all’olio era familiare e diffuso anche in chiesa, soprattutto nel corso dei matrimoni. Addirittura un vescovo dell’epoca, preoccupato per il radicarsi dell’abitudine, ne arrivò a proibire il consumo durante le funzioni funebri. Ancora oggi la “fugassa” regna sovrana nelle panetterie liguri, diverse le sue versioni, queste le più tradizionali: - Classica di Genova che deve avere lo spessore fra uno e due centimetri, lucida d’olio con crosta mai pallida e chiara, e la superficie caratterizzata dalla presenza di buchi.
- Quella di Voltri più sottile e con impasto differente.
" [Fonte: Web]

Detto ciò, difficilmente riusciremo a riprodurre nel forno di casa la focaccia che troviamo dal fornaio (seppur non tutte quelle acquistate siano ottime). Questa però è una versione a mio parere fattibile e tutto sommato accettabile. 


Ingredienti per una teglia da 40x30 cm:

- 500 gr di farina Manitoba di ottima qualità
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva  + 1/2 tazzina
- 1 cucchiaino e 1/2  di sale fino
- Sale grosso q.b.
- 1 cubetto di lievito di birra fresco(25 gr) o una bustina di lievito secco (10 gr)
- 260 ml di acqua tiepida + 1/2 tazzina

- Un pò di pazienza (per la lievitazione)




Sciogliete lo zucchero con il lievito in poca acqua tiepida.

Sulla spianatoia o nella planetaria  versate la farina, il lievito e lo zucchero sciolti, l'olio ed iniziate ad impastare, aggiungendo poi la restante acqua ed il sale sino a che otterrete un impasto liscio ed elastico. 

Ungete una teglia da 40 cm mettete la pasta nel centro, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa 1 ora sino al raddoppio del volume ( consiglio di metterla nel forno acceso a 30°).

Preparate un'emulsione con 1/2 tazzina di acqua e 1/2 tazzina di olio extravergine di oliva.

Stendete la pasta nella teglia aiutandovi con le mani leggermente unte (senza tirarla), versatevi sopra 2/3 dell'emulsione di acqua ed olio e lasciate lievitare ancora per minimo un'ora.

Nel frattempo portate la temperatura del forno a 250/280°.

Trascorso il tempo della seconda lievitazione, formate con le dita i classici buchi della "fugàssa", versate sull'impasto la restante emulsione di acqua ed olio e cospargete con poco sale grosso.

Infornate per 15/20 minuti sino a quando sarà dorata. Trasferitela su una gratella in modo che perda umidità anche nella parte inferiore e poi tagliatela a strisce. 

Per i non Genovesi... o "foresti"... provate una volta nella vita a pucciarla nel cappuccino a colazione, o ad accompagnarla con un bicchiere di buon vino bianco Ligure per l'aperitivo...  potreste innamorarvene e non poterne più fare a meno.

P.S. Crea dipendenza!!