sabato 29 ottobre 2016

BERODO (SANGUINACCIO) ALLA LIGURE

Lo ammetto... non è un piatto che mi fa impazzire ma,  in quelle rare occasioni che il mio papà acquista i sanguinacci a Castagnola, frazione di #Framura, elargendomene gentilmente uno, lo cucino volentieri e rigorosamente con le cipolle e solo in Inverno.

Ma cosa è esattamente il berodo (termine Ligure di sanguinaccio)? E' un prodotto povero che affonda le sue radici nel periodo pre-cristiano quando Roma dominava la Valpolcevera (detta anche la valle dei maiali). Esso è ricavato dal sangue fresco del maiale mischiato al latte non scremato con l'aggiunta di pinoli, erbe aromatiche, sale e lardo fresco. La storia narra che la sua produzione fosse prerogativa femminile in quanto, mentre gli uomini si occupavano della macellazione del maiale, le donne in cucina preparavano e cuocevano il sanguinaccio da offrire per la festa del maiale.




Ingredienti per 4 persone:


- 4 sanguinacci
- 2 cipolle bianche o ramate
- Olio EVO
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- Sale q.b.


Sbucciate le cipolle ed affettatele, poi mettetele a rosolare in una padella capiente con 2 cucchiai di olio evo sino a quando saranno appassite e morbide, aggiungendo nel caso un pò d'acqua in modo da non farle attaccare; salate se necessario.

Eliminate il filo dai sanguinacci, tagliateli a fette, aggiungeteli alle cipolle, sfumate con il vino bianco e lasciateli cuocere per circa 10 minuti.







Serviteli caldi altrimenti diventano una "mappazza".









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