sabato 20 gennaio 2018

POLPI ALLA LUCIANA

Il polpo alla luciana prende il suo nome dai pescatori di Santa Lucia che erano particolarmente abili nel cuocere il pescato in modo semplice ma estremamente gustoso. Questa è una delle due ricette del polpo alla Luciana che consiste nel riempire anche le teste con gli stessi ingredienti utilizzati nel sugo.


Ingredienti per 4 persone:

- 800 gr di polipetti
- 700 gr di pomodorini ciliegino
- 1 ciuffo di prezzemolo
-  5 spicchi d'aglio 
- 1 cucchiaio abbondante di capperi  
- 2 cucchiai di olive ( preferibilmente Gaeta)
- Olio evo
- Peperoncino
- Sale q.b.


 - Come prima pulite i polpi: aprite la sacca lateralmente e svuotatela, eliminate gli occhi, il dente centrale e sciacquateli accuratamente sotto l'acqua corrente. 

- Farcite le teste 1 spicchio d'aglio lasciato intero, qualche oliva, prezzemolo e metà dei capperi, poi richiudetele attentamente con degli stuzzicadenti. ( Regolatevi sulla quantità di aglio a vostro piacimento)

- In una capiente casseruola fate scaldare un cucchiaio d'olio, unite l'aglio ed il peperoncino sminuzzati, adagiatevi i polpi a testa in giù e fate cuocere a fiamma bassa per circa mezz'ora senza aggiungere acqua in quanto i polpi daranno la loro.  

- Lavate i pomodorini , tagliateli a metà, metteteli a scolare e recuperate l'acqua di vegetazione. In un'ampia padella scaldate poco olio, il restante aglio tritato e lasciate soffriggere stando attenti a non far bruciare l'aglio. Unite l'acqua di vegetazione, lasciate cuocere per qualche minuto ed aggiungete i pomodorini regolando di sale e schiacciateli leggermente in modo che diano l'ulteriore acqua. 

- Trascorsi i minuti iniziali del polpo, unite i restanti capperi, le olive ed aggiungete i pomodorini concludendo la cottura per altri 20/25 minuti ed unendo una manciata di prezzemolo tritato qualche minuto prima di spegnere la fiamma. 

- Servite i polipetti caldi coperti dal loro sugo ed accompagnati a piacimento da fette di pane tostate. 


Ps: Se i polipi sono piuttosto piccoli, potete utilizzarli con il loro sugo, per condire la pasta. 




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venerdì 15 dicembre 2017

SALMONE GRAVLAX - SALMONE ALLA SVEDESE

Il salmone Glavlax è una tipica preparazione svedese ma anche un metodo di conservazione del filetto crudo che viene marinato con sale, zucchero, pepe ed aneto. Il pesce deve essere necessariamente abbattuto e la preparazione iniziata circa 48 ore prima del consumo, in alternativa, potere preparare i filetti prima, tagliarli a pezzi una volta pronti e congelarli dopo averli messi sotto vuoto. In questo modo (come ho fatto io) avrete la Vostra quantità di salmone disponibile in qualunque momento.. basterà solo tirarlo fuori dal freezer qualche ora prima di consumarlo. Una volta affettato, verrà servito su pane di segale, e condito con una salsa a base di senape, aceto, uovo ed aneto (quella che per intenderci trovate in vendita in un noto mobilificio svedese) o con panna acida.


Ingredienti per 6 persone:

Per il salmone

- 1 kg di filetto di salmone selvaggio con pelle
- 3 cucchiai di sale
- 3 cucchiai di zucchero
- 1 cucchiaio di pepe
- 3-4 mazzetti di aneto fresco

Per la salsa (Gravlaxsas)

- 3 cucchiai di senape dolde
- 1 tuorlo d'uovo
- 2 cucchiai scarsi di aceto di mele
- Olio evo q.b.
- 1 ramettio di aneto tritato
- Sale q.b.


- Squamate il salmone, sfilettatelo eliminando la lisca centrale ed, una volta ottenuti i due filetti andate ad eliminare le spine eventualmente rimaste nella carne, con l'aiuto di una pinzetta. Preparate un composto di sale, zucchero e pepe.

- Su di un piano di lavoro, stendete la pellicola da cucina,  versatevi sopra un pò del composto ottenuto ed adagiatevi  uno dei filetti di salmone dalla parte della pelle e, con le mani inumidite impregnate la carne con lo stesso mix, massaggiando delicatamente, aggiungendo poi qualche ramo di aneto tritato grossolanamente.

- Prendete il secondo filetto di salmone e ripetete il procedimento per poi appoggiarlo sull'altro filetto con la pelle verso l'alto  ma in direzione opposta, andando a far combaciare la parte più stretta con quella più larga. Una volta sovrapposti, aggiungete il restante mix (sale, zucchero etc sulla pelle)

- Fasciate il tutto con pellicola da cucina, disponetelo in un piatto o in una teglia dai bordi alti, mettete sopra dei pesi e lasciatelo in frigo per circa 48 ore leggermente inclinato, girandolo ogni 12 ore ed eliminando il liquido rilasciato.

- Trascorso il tempo necessario, preparate la salsa unendo e miscelando tutti gli ingredienti,  eliminate  con la lama di un coltello od uno straccetto inumidito la parte del mix e  tagliate ogni filetto  a fettine longitudinali tralasciando la pelle (come fareste con il salmone affumicato). Servitelo su pane di segale cosparso con la salsa. 






venerdì 1 dicembre 2017

POLENTA CON SPUNTATURE DI MAIALE E SALSICCIA

Piatto tipico della cucina Romana ma sopratutto piatto "conviviale" in quando andrebbe servita su di un 'unica grande spianatoia da cui tutti i commensali dovrebbero attingere partendo dai bordi sino ad arrivare al centro dove è situato tutto quel "ben di Dio"... Un piatto unico, non da tutti i giorni e sicuramente non light ma da provare se siete amanti della polenta e delle cene in compagnia. 


Ingredienti per 3 persone:

- 200-300 gr di farina gialla da polenta
 1 lt d'acqua
- 500 gr di spuntature di maiale (costine)
- 400 gr di salsiccia
- 500 gr di pomodori pelati
-  1 piccola cipolla
- 1 piccola carota
- 1 costa di sedano
- 50 gr di guanciale o grasso di prosciutto crudo (facoltativo)
- 1/4 bicchiere di vino bianco secco (ma va bene anche un rosso)
- Olio evo q.b.
- Sale
- Pepe
- Parmigiano (o pecorino ) grattugiato


- Mondate le verdure e tritatele grossolanamente.

- In un ampio tegame, versate 1 cucchiaio di olio evo, aggiungete il guanciale a pezzetti (io l'ho omesso) la cipolla, il sedano e la carota tritati. Una volta pronto il soffritto, aggiungete le spuntature, lasciatele rosolare in maniera omogenea , aggiustate di sale, pepe e versate il vino.

- Una volta evaporata la parte alcolica aggiungete i pomodori,  coprite la carne con acqua e proseguite la cottura a fuoco medio aggiungendo le salsicce a metà cottura, ricordando che il sugo sarà pronto quando la carne delle spuntature inizierà a staccarsi dall'osso. (calcolate dall'ora in su in base alla grandezza delle costine).

- Nel frattempo preparate la polenta: versate l'acqua in una pentola adatta, portate ad ebollizione, salate ed iniziate a versare lentamente la farina gialla a pioggia  portando la fiamma a fuoco medio e continuando a rimescolare con una frusta per circa 1 ora sempre nello stesso verso  in modo che non si formino grumi., dandogli una consistenza piuttosto densa  ed aggiustando nel caso di sale. (Naturalmente per questione di tempi e sbattimento potete utilizzare una buona polenta istantanea)

- Una volta pronta la polenta,  su una grande  spianatoia in legno, cospargetela di parmigiano o pecorino (o di entrambi) ed al centro versate il sugo con le spuntature e le salsicce. In alternativa potete servirla in piatti singoli come ho fatto io. 




mercoledì 8 novembre 2017

POLPETTE DI POLLO E BASILICO AL VAPORE (SENZA UOVA) CON SALSA DI ZAFFERANO E BERGAMOTTO

Ed ecco qui la seconda ricetta con il Bergamotto, agrume dalle mille proprietà, un secondo piatto leggero, facile ma molto saporito.In realtà ho unito due differenti ricette ma devo ammettere che il risultato ha superato le aspettative.. non credevo che le polpette, senza uova e cotte al vapore potessero rimanere comunque così morbide e gustose. Sulla salsa sono andata piuttosto ad occhio ed a palato..


Ingredienti per 4 persone:

Per le polpette
- 400 gr di macinato di pollo
- 8 foglie di basilico
- La mollica di 1 panino raffermo
- 1/2 tazza di latte scremato
- 2 cucchiai di parmigiano gratuggiato
- Pan grattato q.b.
- Sale e pepe q.b.

Per la salsa:
- 1 cucchiaio di succo di bergamotto 
- 1 cucchiaio di farina di riso
-  Zafferano in pistilli q.b.
- Acqua q.b.
- Sale e pepe



Fate ammollare la mollica del pane per qualche minuto, strizzatela bene e trasferitela in una terrina piuttosto capiente; unite il macinato di pollo, il basilico spezzettato, il parmigiano, il pane grattato, poi salate e pepate ed amalgamate tutto con le mani (aggiungendo nel caso ancora un pò di pane grattato nel caso il composto risultasse troppo mollo). Con le mani bagnate, formate delle polpettine che metterete direttamente nel cestello della vaporiera. 

Fate cuocere le polpette a vapore per circa 10-15 minuti (tagliatene una per sicurezza dopo 10 min di cottura per controllare che sia cotta anche all'interno). 

Nel frattempo preparate la salsa.. In un pentolino mettete il succo di bergamotto spremuto, insieme ad un pò d'acqua calda nella quale avrete fatto aggiunto i pistilli di zafferano. Quando il liquido inizia a sobollire, unite poco per volta la farina setacciata mescolando, sino a quando non otterrete la consistenza desiderata (io l'ho lasciata piuttosto fluida) . Assaggiate, regolate di sale e pepe ed una volta cotta, spegnete la fiamma.

Servite le polpettine irrorando con la salsa al bergamotto. 



lunedì 6 novembre 2017

RISOTTO AL BERGAMOTTO

"Il bergamotto, autoctono della Calabria, è un agrume ricco di vitamine; contiene infatti vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B ed è una fonte importante di flavonoidi. Ha proprietà energizzanti e tonificanti ed in  In particolare il suo succo contiene dei principi attivi che aiutano a ridurre il colesterolo. Il frutto del bergamotto si utilizza, dal punto di vista alimentare, soprattutto per la produzione di succhi di frutta e di confetture ma lo si può anche tagliare in spicchi per metterne una fettina nel tè, come si fa con il limone. Il succo di bergamotto ha un gusto amaro proprio come il frutto ma nello stesso tempo è considerato molto prezioso per via della sua ricchezza di polifenoli. In realtà gli impieghi principali del bergamotto vanno oltre gli usi alimentari, infatti il bergamotto viene utilizzato soprattutto per la produzione di oli essenziali ricavati dalla buccia ma anche dai rametti, dalle foglie e dai fiori di questa pianta." [Fonte: Web]

Da quando l'ho trovato, ne utilizzo uno al giorno sotto forma di spremuta ma ho voluto sperimentarlo anche in cucina con due ricette semplici semplici..

Ingredienti per 4 persone:

- 240 gr di riso arborio
- 60 gr di burro
- 1 cucchiao di olio evo
- 1 cipollotto di tropea (in alternativa scalogno o porro)
- Pepe e sale q.b.
- 1-2 cucchiai di succo di bergamotto
- 1lt. di brodo di verdura
- 50 gr di parmigiano gratuggiato
- Scorza del bergamotto biologico


Sbucciate ed affettate il cipollotto, poi fatelo appassire in un cucchiaio di olio evo; unite il riso e lasciatelo tostare mescolando.  Salate, pepate e versate il succo di bergamotto poco alla volta, in modo da potervi regolare a seconda dell'acidità che desiderate ottenere (dandogli quindi il tempo di evaporare); unite due mestoli di brodo e portate a cottura aggiungendo nel caso ulteriore liquido. 
Sbollentate per qualche minuto parte della scorza del bergamotto (quella che intendete lasciare intera). Una volta portato il riso a cottura, spegnete la fiamma, aggiungete il burro ed il parmigiano, mescolando sino a quando non si forma una cremina, poi lasciate riposare con il coperchio per qualche minuto. 
Con l'aiuto di un mestolo, allargate il riso all'interno dei singoli piatti, gratuggiate  un pò di scorza ( io non l'ho messa, avendo utilizzato più succo) e guarnite con la parte di buccia precedentemente sbollentata . 


Se volete un primo un pò più light, fate appassire il cipollotto in acqua e per la mantecatura, utilizzate un cucchiaio di olio evo al posto del burro. Il sapore del bergamotto è talmente intenso che non ve ne accorgerete nemmeno. 




venerdì 3 novembre 2017

CROSTONI CON CAVOLO NERO E PANCETTA

 Adoro il cavolo e lo mangerei veramente in tutte le versioni conosciute od ancora sconosciute. Questa è una piccola variante della conosciutissima ed apprezzata ricetta Toscana.

Ingredienti per 4 persone:

- 4 fette di pane Toscano 
- 2 Mazzi di cavolo nero (circa 500 gr)
- 300  gr di pancetta 
- 1 spicchio d'aglio
- 2 Cucchiai di olio EVO
- Sale/ Pepe q.b.
- Peperoncino fresco q.b.


Sciacquate il cavolo nero, poi pulitelo eliminando la parte centrale; fatelo lessare in acqua bollente salata per circa 10 minuti ed una volta scolato (trattenendo un pochino del liquido di cottura) immergetelo in acqua ghiacciata per  e mantenere il colore. Una volta raffreddato, strizzatelo per bene e tagliatelo grossolanamente.

Tagliate il pane a fette non sottilissime e mettetele a scaldare in forno, o sulla piastra, piuttosto che nel tostapane.

Sbucciate uno spiccio d'aglio, dividetelo a metà, eliminate l'anima (la parte verde all'interno) e riducetelo  a fettine sottili ; tagliate qualche fettina di peperoncino fresco. Fate scaldare l'olio in una padella antiaderente, aggiungete l'aglio tritato, il peperoncino e quando inizierà a prender colore unite la pancetta lasciandola ammorbidire per qualche minuto. A questo punto versate il cavolo nero tagliato e lasciate insaporire per qualche minuto, aggiungendo se il caso un pochino di acqua di cottura.

In un piatto da portata, piuttosto che in singoli piatti (dipende da voi come volete servirli)  disponete le fette di pane ed andate ad adagiarvi il cavolo nero e la pancetta, concludendo con un filo d'olio crudo ed una macinata di pepe nero.

NOTA: La ricetta originale prevede l'utilizzo della pancetta fresca. In quel caso, tenete l'acqua di bollitura del cavolo e fate bollire la pancetta all'interno della stessa per circa 5 minuti. Poi scolatela ed andate ad aggiungerla al trito d'aglio. 








domenica 29 ottobre 2017

CODA DI MANZO BRASATA SU POLENTA

Ora che pare sia arrivato sia arrivato l'inverno tutto di un colpo (qui siamo passati dal costume direttamente al maglione di lana)  cosa c'è di meglio di una bella polenta.. meglio se integrale (cosa che io non ho trovata). Se poi è accompagnata non dalla solita solita salsiccia, o formaggi vari.. ancora meglio.  La coda di manzo.. parte non da tutti apprezzata ma, molto gustosa,  economica e che si presta a varie preparazioni.. dalla classica ed ottima "coda alla vaccinara" a taglio fondamentale nel bollito, ottima per fare un buon brodo od un sugo. Avendola già utilizzata negli altri modi, ho provato a farla brasata e trattata un pò come il cinghiale, con la differenza che una notte di marinatura non è servita tanto a togliere "il selvatico" quanto ad insaporirla ulteriormente.


Ingredienti per 3 persone:

- 1 coda di manzo
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
-1 cipolla
- Bacche di ginepro
- Chiodi di garofano
- Pepe nero in grani
.- 2 spicchi d'aglio
- 2 foglie di alloro
- Olio evo q.b.
- 1 cucchiao di farina di riso ( fecola di patate, maizema)
- 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
- 1 bottiglia di buon vino rosso



La sera prima mettete a marinare la coda tagliata con il vino rosso con la carota, il sedano, la cipolla e l'aglio tagliati grossolanamente più gli odori.

La mattina dopo, togliete la coda dalla marinatura scolandola bene ed asciugandola e tenendo da parte la marinatura; in una pentola preferibilmente di coccio, versate due cucchiai di olio evo e quando prende temperatura unite i pezzi di coda facendoli rosolare uniformemente.

Eliminate le foglie di alloro dalla marinatura e versatela nella pentola (verdure comprese) sino a coprire la coda. In una tazzina,  una volta raggiunto il bollore, sciogliete il concentrato di pomodoro con poca acqua ed aggiungetelo alla coda; abbassate la fiamma e fate cuocere il tutto per 3-4 ore, a fiamma bassissima sino a quando la carne inizia a staccarsi dall'osso. 

Quando la carne risulta quasi cotta, toglietela dalla pentola ed aggiungete al sugo ( se ancora troppo liquido) un cucchiaio di farina di riso (o fecola di patate, amido di mais, maizema) sciolta in un pò d'acqua tiepida (per evitare che si formino grumi) lasciando sempre sobbollire a fiamma bassa. Regolate di sale e pepe.

Nel frattempo cuocete la polenta ( io ho utilizzato la classica Valsugana.. 8 minuti di cottura) lasciandola piuttosto morbida. Quando il sugo si sarà ristretto, unite nuovamente i pezzi di coda, lasciateli sul fuoco il tempo che raggiungano nuovamente temperatura e passate all'impiattamento versando 1-2 mestoli di polenta in un piatto fondo ed adagiandovi sopra i pezzi di coda con il loro condimento.