domenica 27 dicembre 2015

SALSA AGRODOLCE CINESE


La salsa agrodolce è una preparazione base della cucina cinese che viene servita come accompagnamento a vari piatti.. involtini primavera, ravioli al vapore, nuvolette di drago etc.  Farla a casa è piuttosto semplice, bisogna solo avere l'accortezza di prepararla in anticipo affinché abbia il tempo di raffreddare.

Ingredienti:

- 8 cucchiai di passata di pomodoro 
- 2 cucchiai di farina di riso o maizema
- 1 tazzina di zucchero
- 1 tazzina di aceto di riso
- 2 tazzine d'acqua



Stemperate la farina di riso nell'acqua. Versate poi tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e fate cuocere a fiamma bassa continuando a mescolare con una frusta in modo che non si formino grumi.



Quando la salsa si sarà addensata spegnete la fiamma e lasciate raffreddare mescolando ogni tanto.



mercoledì 23 dicembre 2015

STRACCETTI DI CARNE AL ROSMARINO CON ROSTI DI PATATE


Il rosti di patate è un piatto tipicamente svizzero a base di patate (cotte o crude) che può essere arricchito da altri ingredienti.  In questo caso li ho insaporiti semplicemente con del rosmarino.

Ingredienti per 4 persone:



- 500 gr di carne di vitello (o vitellone) tagliata a fettine sottili
- 2 cucchiai d'olio d'oliva
- 1 pezzetto di burro
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco- 2/3 rametti di rosmarino
- 1 spicchio d'aglio
- 400 gr di patate
- Sale q.b.
- Pepe q.b.


Lavate e tritate il rosmarino.

Pelate le patate, lavatele molto bene e grattugiatele ( nella parte a fori larghi) a crudo. Strizzatele così da rimuovere l’acqua in eccesso ed unite metà del rosmarino tritato.

Ungete una padella antiaderente un cucchiaio d'olio e – aiutandovi con un coppapasta – inserite le patate grattugiate pressando bene e compattando il tutto.
Cuocete a fiamma medio-bassa (col coperchio) per circa 10 minuti, poi girate il rosti, salatelo leggermente in superficie e cuocete per altri 10 minuti, alzando la fiamma in modo da formare una crosticina. Teneteli in caldo.

Battete la carne e con le mani riducetela in straccetti. Fate scaldare il burro e l'olio in una padella antiaderente nella quale andrete poi a rosolare uno spicchio d'aglio schiacciato. 

Quando l'aglio avrà preso colore, unite la carne, fatela "saltare" e sfumate con il vino bianco. Aggiungete il restante rosmarino, regolate di sale e pepe  e lasciate cuocere sempre a fiamma vivace sino a che il vino sarà evaporato. Spegnete e servite accompagnato dai rosti di patate.








venerdì 18 dicembre 2015

SALAME DI CIOCCOLATO


Il classico dolce che piace a tutti.. sicuramente non troppo dietetico nella sua versione originale ma, veloce da preparare.


Ingredienti per 8 persone:

- 250 gr di biscotti secchi
- 2 uova
- 100 gr di burro
- 50 gr di cacao amaro in polvere
- 100 gr di zucchero
- 1 cucchiaio di rum (o 6/7 gocce di aroma)
- 1 manciata di pinoli (facoltativi)
- Zucchero a velo q.b.


Fate sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde a bassa temperatura e frantumate i biscotti aiutandovi nel caso con un batti carne.

In una terrina piuttosto capiente sbattete le uova, unite lo zucchero ed amalgamate il tutto. Continuando a mescolare, versate il rum, il burro fuso a temperatura ambiente, il cacao in polvere, i biscotti frantumati ed i pinoli. Impastate sino ad ottenere un composto  omogeneo.




Trasferite il tutto su un foglio di carta forno ed arrotolandola cercate di dare all'impasto la forma di un salame che chiuderete alle estremità tipo caramella. Rifasciate il tutto con un foglio di stagnola e mettete in frigo per 4 ore o nel freezer per circa 2 ore se avete poco tempo.






Tiratelo fuori dal freezer poco prima di consumarlo, cospargetelo di zucchero a velo e servitelo tagliatelo a fette.








martedì 15 dicembre 2015

PANDOLCE GENOVESE BASSO



« Cose diesci se ghe föse,
pe poeì dì: dulcis in fundo,
dö-trae fette de pan döçe?...
Sae o menù completo e riondo... »


"Il pandolce genovese o semplicemente pandolce (in ligure pandöçe o pan döçe ), è un dolce tipico soprattutto del Genovesato, ma anche del resto della Liguria. Ne esistono due versioni "alto" e "basso" e secondo la tradizione ne va tenuta da parte una fetta per i poveri e una per il giorno di San Biagio (protettore della gola), il 3 febbraio. Storicamente la prima versione è stata la "alta", lievitata naturalmente e con tempi di preparazione molto lunghi, mentre solo alla fine del 1800 con l'introduzione di lieviti chimici è nata la versione "bassa" molto più veloce da preparare. Nel Regno Unito è chiamato Genoa Cake " [fonte: Web] 

Premesso quindi che i vero pandolce Genovese è quello alto, un pò per i tempi di lievitazione, un pò perchè sotto Natale si hanno mille cose da fare (ora mi attendono i ravioli) ed un pò per mie preferenze personali, ho optato per la versione bassa e per la ricetta più semplice (ne esistono mille).

Ingredienti per un pandolce basso:


- 85 gr di burro
- 110 zucchero fine
- 1 uovo
- 75 gr di arancio candito
- 75 gr di cedro candito
- 230 gr di uvetta (o zibibbo)
- 30 gr. di pinoli
- 1 pizzico di sale
- 300 gr di farina (+ quella per il piano di lavoro)
- 80 gr di latte
- 10 gr di lievito per dolci
- 6 gocce di aroma di rhum (facoltativo)
- 6 gocce di aroma di fiori d'arancio
- 1 bustina di vanillina




Preriscaldate il forno a 180°, e tagliate a dadini piccoli il cedro e le bucce d'arancia canditi. Fate rinvenire l'uvetta in acqua tiepida, poi strizzatela.




Nella planetaria o in una terrina capiente (aiutandovi con una frusta) iniziate ad impastare il burro a pezzetti ed a temperatura ambiente con lo zucchero, sino a quando otterrete una crema liscia e senza grumi.

Unite l'uovo continuando a mischiare, poi i vari aromi (rhum e acqua di fiori d'arancio), un pizzico di sale, la vanillina, o essenza alla vaniglia. Quando tutto sarà amalgamato, versate i canditi, l'uvetta strizzata e leggermente infarinata ed i pinoli nell'impasto, continuando a mescolare.




Separatamente, mischiate farina e lievito ed aggiungetene metà all'impasto, continuando a mescolare. Versate quindi il latte e successivamente la farina rimasta continuando ad impastare sino a che il tutto non assumerà una consistenza compatta ma friabile.




Infarinate il piano di lavoro, versate il composto ottenuto con l'aiuto di una spatola ed incominciate ad impastare con le mani sino a che la pasta avrà assorbito tutta la farina; spolverizzate con altra farina e continuate ad amalgamare, sino ad ottenere una pasta compatta che non dovrà più attaccarsi.

Date una forma rotonda e poi schiacciatelo sino ad ottenere una forma con un'altezza di circa 3 cm ( io l'ho fatto un pò più basso sbagliando). Disponete la pasta in una teglia antiaderente o foderata di carta forno e con l'aiuto di una spatola imprimete dei tagli obliqui da entrambe le parti, in modo da ottenere una griglia.




Infornate per circa 35/40 minuti.







- Al posto di un unico pandolce, potete dividere l'impasto ed ottenerne di più piccoli.

- Se non piacciono i canditi, potete sostituirli con pezzetti di cioccolato, aggiungendo magari un pò di cacao in polvere all'impasto. Seppur questa versiona nulla c'entri con il pandolce Genovese.

Curiosità sulla storia del pandolce




sabato 12 dicembre 2015

GATEAU DI PATATE (SVUOTA FRIGO)


Il termine gâteau è un uso particolare del termine francese, che si riferisce propriamente a una torta dolce ed è spiegato dalla sua genesi storica. In realtà è una sorta di sformato o una pizza rustica senza sfoglia.
Questo piatto viene anche consumato come piatto unico in un pasto poiché contiene ingredienti vari e molto calorici ed è, quindi, molto saziante. Dopo il 1768, con le nozze della regina Maria Carolina, figlia di Maria Teresa Lorena-Asburgo, moglie di Ferdinando I Borbone, Napoli divenne luogo di confronto delle grandi cucine europee. La nuova Regina introdusse nella capitale il gusto francese e la consuetudine di affidare il servizio di cucina ai "monsieurs", cuochi di alto rango che, a partire da quel tempo, i napoletani cominciarono a chiamare "monzu'" ed i siciliani "monsù", dalla corruzione del termine francese. Nell'arco di pochi decenni, assunsero denominazioni francesi alcune tradizionali pietanze partenopee e sicule: il gattò, il crocchè, il ragù.

Il gattò di patate è una di quei classici piatti di cui ognuno ha la sua ricetta, che fa storcere il naso agli altri, ovviamente.



Ingredienti per 6 persone:

- 1 kg di patate
- 2 uova
- 50 gr di burro + 30 gr.
- 150 gr di prosciutto cotto
- 100 gr di scamorza (o provola affumicata)
- 100 gr. di mozzarella 
- 60/100 gr di parmigiano grattugiato
- Pane grattato q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Latte (facoltativo)



Preriscaldate il forno a 180°.

Lessate le patate in acqua fredda, scolatele, lasciatele intiepidire, sbucciatele e riducetele in purea con lo schiacciapatate, (potete anche non sbucciarle) in una ciotola abbastanza capiente da contenere tutti gli ingredienti. 

Aggiungete 50 gr di burro ammorbidito, le uova, il parmigiano, il prosciutto, la scamorza e la mozzarella tagliati a dadini. Regolate di sale e pepe, e mescolate il tutto sino ad ottenere un impasto omogeneo.



Ungete una teglia con il burro rimasto, foderatela di pane grattato, scuotetela leggermente per eliminare il pane in eccesso e versate la purea livellandola con una spatola od un cucchiaio.

Cospargete la superficie con altro pan grattato e qualche fiocchetto di burro. Infornate per circa 40/45 minuti, di cui gli ultimi in funzione grill.




Sfornate, lasciate intiepidire e servite.




Il gateau può essere preparato anche il giorno prima e poi scaldato. Si mantiene in frigo in un contenitore ermetico per qualche giorno. A seconda delle porzioni può essere servito come piatto unico, secondo piatto o a buffet.

Varianti:  

- Non avendo a portata di mano la mozzarella io ho utilizzato la fontina.
- A seconda dei gusti si può aggiungere il salame al prosciutto cotto
- Si può non aggiungere i formaggi ed il prosciutto all'impasto ma, intervallarli tra due strati di purea (patate, uova, parmigiano)





venerdì 11 dicembre 2015

COSTINE DI MAIALE E CARCIOFI IMPANATI AL FORNO


Un modo un pò differente di cuocere le costine ed accompagnarle con spicchi di carciofi.


Ingredienti per 4 persone:

- 4 costine di maiale
- 5 carciofi
- 1 limone
- Pan grattato q.b.
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di latte
- Erbe aromatiche (maggiorana, timo, rosmarino, salvia, erba cipollina, origano)
- Sale q.b.
-  2 cucchiai di Parmigiano o Pecorino
- Pepe q.b.
- Olio Evo



Tritate le erbe aromatiche.

Preparate una panatura mischiando il pane grattato con il parmigiano o pecorino, le erbe aromatiche tritate, il sale, ed il pepe.

Pulite i carciofi, eliminate le foglie più dure, divideteli in quattro spicchi, togliete la "barbetta" ed immergeteli in acqua nella quale avrete spremuto il limone.

In un piatto rompete un uovo, versate un cucchiaio di latte e sbattete il tutto.

Preriscaldate il forno a 200° in modalità ventilato.

Con un pennellino da cucina oleate uniformemente le costine, passatele nel pan grattato aromatizzato premendo leggermente, disponetele in una teglia antiaderente che possa contenere anche i carciofi (potete anche cuocerle separatamente).




Passate anche i carciofi nel pane grattato aromatizzato, immergeteli poi nell'uovo, ripassateli nuovamente nel pane e disponeteli nella stessa teglia delle costine, o in altra teglia.



Infornate il tutto per circa 20/30 minuti, girando a metà cottura. Servite caldi. 





mercoledì 9 dicembre 2015

VELLUTATA DI TOPINAMBUR CON "CROSTINI" DI BACCALA'


Un antipasto particolare inventato sul momento in base a ciò che offriva il mio frigo. E poi io amo topinambur e baccalà... quando si dice di necessità virtù!

Ingredienti per 4 persone:


- 500 gr di topinambur
- 2 patate medie
- 400 gr di baccalà 
- Brodo vegetale q.b.
- 1 scalogno
-1 noce di burro
- Semola di grano duro q.b.
- Pepe q.b.
- Sale q.b.


Preparate un brodo vegetale e preriscaldate il forno a 180°.

Sbucciate i topinambur e le patate tagliandoli poi a dadini; sbucciate ed affettate lo scalogno. In una casseruola antiaderente fate sciogliere una noce di burro e soffriggete lo scalogno a fuoco basso. Unite i topinambur e le patate a pezzetti, lasciateli insaporire per qualche minuto e versate il brodo.



Cuocete a fiamma moderata per circa 30 minuti, poi frullate il tutto nel mixer e rimettete la crema ottenuta nella casseruola.

Eliminate la pelle e le eventuali lische dal baccalà, tagliatelo a pezzi non troppo grossi, passateli nella semola alla quale avrete aggiunto un pò di pepe ed infornate per circa 15 minuti. (sino a quando saranno diventati croccanti esternamente).




Scaldate la vellutata di topinambur aggiungendo se il caso ancora un pò di brodo ed impiattate utilizzando i bocconcini di baccalà come crostini e guarnendo con qualche foglia di salvia, o servite in bicchieri come ho fatto io.








lunedì 7 dicembre 2015

COSTINE DI MAIALE AL FORNO CON PATATE


Un piatto decisamente invernale, semplice, economico e non dietetico ma, ogni tanto uno strappo si può fare!!

Ingredienti per 2 persone:


- 6 costine di maiale
- 4 patate medie
- 1 spicchio d'aglio
- 2 rametti di rosmarino
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- Olio EVO
- Sale q.b.
- Pepe q.b.



Preriscaldate il forno a 200°.

Lavate, sbucciate le patate e tagliatele a pezzi piuttosto grossi, possibilmente uguali. Eliminate la pelle dall'aglio e tagliatelo in due.

In una teglia antiaderente (o foderata di carta forno), distribuite le costine di maiale, le patate, l'aglio,  ed i rametti di rosmarino (che poi andrete ad eliminare). Versate il vino bianco, poco olio, salate, pepate ed infornate per circa 40/50 minuti (la carne dovrà staccarsi dall'osso)  girando le costine a metà cottura.




Servite appena sfornate.





sabato 5 dicembre 2015

OSSIBUCHI CON PISELLI


Un classico della cucina Italiana, sempre piacevole da gustare.

Ingredienti per 2 persone:


- 4 ossibuchi di vitello
- 1 cipolla piccola (o scalogno)
- 1 carota piccola
- 1/2 lt. di brodo di carne
- Qualche cucchiaio di farina
- 350 gr di piselli surgelati
- 1 noce di burro
- 1 cucchiaio di olio EVO
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- Sale q.b.
- Pepe q.b.



Tagliate la pellicina esterna degli ossibuchi in modo che non si arriccino durante la cottura ed infarinateli eliminando la farina in eccesso. Sbucciate la cipolla, la carota e tritatele grossolanamente. Preparate il brodo.





In una pentola piuttosto larga o padella, fate sciogliere la noce di burro con l'olio, aggiungete la cipolla, la carota tritate e lasciate soffriggere a fiamma bassa. Quando si saranno ammorbidite e preso colore, unite gli ossibuchi infarinati e rigirateli in modo che si dorino da entrambe le parti. Versate il vino bianco ed alzate la fiamma sino a farne evaporare la parte alcoolica.




Abbassate il fuoco, versate una parte del brodo, incoperchiate e lasciate cuocere per circa mezz'ora, mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo altro brodo poco alla volta.

Aggiungete i piselli surgelati e continuate la cottura per altri 10/15 minuti, regolando di sale e pepe. Servite caldi.











venerdì 27 novembre 2015

RAGU' DI SEITAN


Premetto che pur limitandomi sono un'amante della carne e del classico ragù, giusto ogni tanto; sono però anche una curiosona ed amo sperimentare quasi tutto in campo culinario senza preconcetti. Cosi mi è capitato di assaggiare il ragù di seitan  già confezionato, e visto che in fondo mi è anche piaciuto, ho deciso di provare a farlo .. a modo mio naturalmente.

Ingredienti per 2 persone:



- 125 gr di seitan al naturale
- 1 cipolla piccola
- 1 carota piccola
- 150 gr di salsa di datterini Mutti
- Erbe aromatiche 
- Qualche foglia di basilico
- 1 cucchiaio d'olio EVO
- Paprika dolce q.b
- Sale q.b.
- Pepe q.b.


Sbucciate la cipolla, la carota e tritatele grossolanamente. Fate lo stesso con il seitan utilizzando il mixer e lasciandolo a pezzetti.



In una padella antiaderente versate un cucchiaio d'olio EVO, unite le verdure tritate ed il seitan lasciando insaporire per qualche minuto. Aggiungete la salsa di datterini, una presa di sale, la paprika dolce, il pepe, ed un trito di erbe aromatiche (io ho utilizzato timo, salvia e rosmarino gentilmente concesse dal mio giardino ma soprattutto dalle temperature). Allungate con un goccio d'acqua, e lasciate cuocere a fiamma bassa con coperchio per circa 15 minuti. Solo all'ultimo, aggiungete qualche foglia di basilico se a disposizione.







domenica 22 novembre 2015

FAGIOLANE E TOSCANELLI IN UMIDO


La fagiolana è  una varietà di legume rampicante simile al fagiolo bianco di Spagna, ma con semi più grandi e dalla buccia più consistente. Dopo la raccolta, le fagiolane sono essiccate al sole e necessitano quindi sempre di ammollo prima di essere cucinate.


Ingredienti per 4 persone:



- 500 gr di fagiolane
- 8 toscanelli
- 1 foglia di alloro
- 1 rametto di salvia
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 spicchio d'aglio
- passata di pomodoro q.b.
- Olio Evo
- Sale q.b.
- Pepe q.b.


Lasciate le fagiolane in ammollo in acqua fredda per circa 8/12 ore.

Trascorso questo tempo sciacquateli e fateli bollire in acqua non salata, alla quale avrete aggiunto una foglia di alloro, a fiamma bassa e coperchio per circa un'ora, lasciandoli poi raffreddare nella loro acqua.

Fate un trito con la cipolla, la carota e l'aglio e mettetelo a rosolare con poco olio possibilmente in una casseruola  di coccio. Bucate i toscanelli con i rebbi di una forchetta o con uno stecco di legno da spiedini, uniteli al soffritto e lasciateli insaporire per qualche minuto da tutti i lati.

Scolate i fagioli, versateli nella casseruola, mescolate e sfumate con il vino bianco.  Aggiungete la salsa di pomodoro,  un rametto di salvia, regolate di sale (poco), pepe e lasciate cuocere per circa 15 minuti a fuoco basso rigirando di tanto in tanto. (Se tene ad asciugare troppo, versate un pò d'acqua).

Spegnete il fuoco, lasciate riposare qualche minuto e servite con fette di pane tostato.










CHIPS DI TOPINAMBUR


Adoro i topinambur e non vedo l'ora di poterli accompagnare a qualunque cosa e sotto qualunque forma. Quindi perchè non sostituirli alla classiche chips di patate, come aperitivo o contorno?

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr di topinambur
- Olio per friggere
- Sale q.b.
- Erbe aromatiche (facoltative)





Lavate i topinambur e sbucciateli con l'aiuto di una mandolina.

Con un coltello affilato tagliateli a fette sottili ed immergeteli in acqua fredda.

In una padella piuttosto alta portate a temperatura l'olio per friggere. Asciugate i topinambur ed immergeteli nell'olio sino a che non saranno dorati da entrambe le parti. Scolateli e poneteli su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Potete servirli semplicemente con l'aggiunta di sale, o con erbe aromatiche tritate, come aperitivo o contorno.

In alternativa alla frittura, possono anche essere cotti al forno. in questo caso, preriscaldate il forno a 180°, ponete le fettine di topinambur ben distanziate su di una placca coperta da carta forno, ungetele, salatele, spolveratele con un trito di erbe aromatiche (sempre facoltativo), e lasciate cuocere per 25/30 minuti.












venerdì 20 novembre 2015

SPAGHETTI RISOTTATI AL SUGO DI COZZE


Del mio sugo di cozze abbiamo già parlato precedentemente ma, questi spaghetti cotti direttamente nel sugo di cozze sono saporitissimi.

Ingredienti per 4 persone:



- 1 kg di cozze
- 1 kg di pomodori pachino (o perini)
- 2 spicchi d'aglio
- 1 cucchiaio di olio EVO
- Prezzemolo q.b.
- 1/2 Peperoncino (facoltativo)


Per la pasta:

- 320 gr di spaghetti
- 1 spicchio d'aglio
- liquido di cottura delle cozze
- Acqua calda



Pulite le cozze lavandole accuratamente sotto acqua corrente. Raschiate la superficie esterna per rimuovere eventuali incrostazioni, staccate il bisso laterale.

Versate un cucchiaio d'olio uno spicchio d'aglio ed il peperoncino (facoltativo) in una pentola capiente, accendete il fuoco e quando l'aglio inizierà a soffriggere unite le cozze tirandole  via man mano che si aprono.

Quando tutte le cozze saranno aperte, sgusciatele e mettetele da parte tenendo il liquido di cottura che filtrerete.

Lavate i pomodori ed incideteli  a croce; portate a bollore una pentola d'acqua ed immergetevi i pomodori lasciandoli cuocere per pochi minuti sino a quando la pelle inizierà a staccarsi. Scolateli, lasciateli intiepidire, eliminate la buccia,  i semi interni e tritateli grossolanamente.

Tritate grossolanamente la metà delle cozze.

In una pentola mettete a freddo uno spicchio d'aglio (che poi eliminerete) ed il pomodoro lasciando cuocere per 10 minuti ed aggiungendo due cucchiai di liquido delle cozze filtrato che avete lasciato da parte.

Quando il pomodoro si sarà ristretto, unire le cozze sminuzzate ed un trito di aglio e prezzemolo (o solo prezzemolo se l'aglio vi risulta pesante). Lasciate cuocere per altri 5 minuti e poi aggiungete le cozze che avete lasciato intere, regolando di sale e pepe.

Mettete a soffriggere uno spicchio d'aglio e poco olio in una padella larga ed appena prende colore, eliminate lo spicchio aggiungendo gli spaghetti crudi che lascerete saltare per un minuto. Allungate il liquido delle cozze rimasto con acqua calda ed aggiungetene un mestolo agli spaghetti continuando a versare ogniqualvolta sarà quasi totalmente assorbito dalla pasta. Dopo circa 4/5 minuti, unite il sugo di muscoli e terminate la cottura lasciando gli spaghetti al dente, che dovranno comunque rimanere asciutti e non brodosi.

Impiattate con l'aiuto di un coppa pasta, guarnendo con qualche foglia di prezzemolo.






mercoledì 18 novembre 2015

TORTA DI CIME DI RAPA E GUANCIALE


Veloce e saporita, da servire come antipasto o secondo piatto.

Ingredienti per 4 persone:

- 1 rotolo di pasta briseè o sfoglia (rotonda)
- 1 mazzo di cime di rapa
- 3 uova
- 200 gr di guanciale (in 2 fette)
- 2 cucchiai di pecorino romano o parmigiano
- 1 spicchio d'aglio
- Peperoncino (facoltativo)
- 1 cucchiaio d'olio


Pulite le cime di rapa, eliminando i gambi più duri, lavatele e mettetele a bollire in acqua salata per circa 10 minuti da bollore. Scolatele, e tagliatele grossolanamente.

Ungete una padella antiaderente e fate soffriggere lo spicchio d'aglio con mezzo peperoncino (se gradite); eliminate l'aglio ed unite il guanciale tagliato a pezzettini, lasciandolo cuocere a fiamma media sino a quando forma la crosticina. Unite le cime di rapa e lasciate sul fuoco il tempo necessario per farle asciugare.

Preriscaldate il forno a 180°.

In una terrina, rompete e sbattete le uova, unite il pecorino o parmigiano e continuate a girare sino ad amalgamare il tutto. Aggiungete le cime di rapa intiepidite e mescolate.

Ungete una tortiera (superfluo se utilizzate quella in silicone), stendetevi la pasta briseè che dovrà essere leggermente più ampia del contenitore, versate l'impasto e ripiegate il bordo in eccesso all'interno.




Infornate per circa 20/30 minuti. Togliete dal forno e lasciate intiepidire prima di servire.

Con i gambi delle cime di rapa, potete fare un pesto con il quale condire la pasta. Vedi ricetta.







domenica 15 novembre 2015

IL MIO SUGO DI COZZE


Adoro le cozze (o muscoli come li chiamiamo in Liguria),  in realtà adoro tutti i frutti di mare e li mangerei in tutte le salse.  Ma con questo sugo ci sono cresciuta, preparato in passato spesso da mio padre dal quale ho preso sicuramente la passione per la cucina come quella per la fotografia. Ottimo per condire la pasta ma, anche da servire come antipasto su fette di pane calde.

Ingredienti per 4 persone:


- 1 kg di cozze
- 1 kg di pomodori pachino (o perini)
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cucchiio di olio EVO
- Prezzemolo q.b.
- 1/2 Peperoncino (facoltativo)


Pulite le cozze lavandole accuratamente sotto acqua corrente. Raschiate la superficie esterna per rimuovere eventuali incrostazioni, staccate il bisso laterale.

Versate un cucchiaio d'olio uno spicchio d'aglio ed il peperoncino (facoltativo) in una pentola capiente, accendete il fuoco e quando l'aglio inizierà a soffriggere unite le cozze tirandole  via man mano che si aprono.

Quando tutte le cozze saranno aperte, sgusciatele e mettetele da parte tenendo il liquido di cottura che filtrerete.

Lavate i pomodori ed incideteli  a croce; portate a bollore una pentola d'acqua ed immergetevi i pomodori lasciandoli cuocere per pochi minuti sino a quando la pelle inizierà a staccarsi. Scolateli, lasciateli intiepidire, eliminate la buccia,  i semi interni e tritateli grossolanamente.

Tritate grossolanamente la metà delle cozze.

In una pentola mettete a freddo uno spicchio d'aglio (che poi eliminerete) ed il pomodoro lasciando cuocere per 10 minuti ed aggiungendo un pò di liquido delle cozze filtrato che avete lasciato da parte.

Quando il pomodoro si sarà ristretto, unire le cozze sminuzzate ed un trito di aglio e prezzemolo (o solo prezzemolo se l'aglio vi risulta pesante). Lasciate cuocere per altri 5 minuti e poi aggiungete le cozze che avete lasciato intere, regolando di sale e pepe.
Utilizzatelo per condire la pasta, o "spalmatelo" sopra crostoni di pane caldi.
















domenica 8 novembre 2015

GULASH

"Il gulash è sicuramente uno dei piatti più conosciuti e rappresentativi della cucina ungherese. L'origine di questa ricetta  ed è da ricercarsi tra i mandriani ungheresi che, quando trasportavano i pregiati manzi grigi dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia, usavano preparare questa sorta di spezzatino di carne di vitello dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto.Naturalmente per molti secoli il gulash fu solo il pasto dei mandriani e della povera gente che aveva ben poco a disposizione per nutrirsi.Col passare del tempo, verso la fine del XVIII secolo che la gulyásleves,la minestra dei mandriani, dalla prateria arrivò ad essere conosciuta dalle famiglie borghesi ed a riscuotere il grande successo che ha portato il gulash a diventare il piatto tradizionale ungherese per eccellenza."  [Fonte: web]                                                                                           


Ingredienti per 8 persone:


- 1 kg di carne di vitello
- 50 gr di burro
- 1 Lt di brodo di carne
- 600 gr di patate
- 500 gr di cipolle
- 2 carote piccole
- 2 spicchi d'aglio
-  3 peperoni verdi o rossi
- 1-2 pomodori maturi
- 2 cucchiai diCumino dei prati 
- 2 cucchiai di Paprika dolce 
- Sale q.b.
- Pepe q.b.

Affettate le cipolle, sbucciate e schiacciate l'aglio, pulite i peperoni eliminando i semi, i filamenti interni e tagliateli a dadi.  In una pentola antiaderente, fate soffriggere le cipolle affettate con il burro stando attenti a non farle bruciare; nel frattempo pelate le carote e tagliatele a dadini. 

Quando le cipolle si saranno ammorbidite, unite l'aglio, le carote ed il cumino dei prati (differente dal classico cumino che è utilizzato nella cucina nordafricana). Aggiungete la carne di vitello tagliata a dadi e lasciate rosolare mescolando, sino a quando si sarà dorata.

Unite la paprika dolce, regolate di sale, e lasciate cuocere a fiamma bassa  per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo un mestolo di brodo se vedete che la carne tende ad asciugarsi troppo.

Lavate i pomodori, eliminate i semi, e riducete anch'essi a pezzetti. Pelate le patate e tagliatele a cubi non troppo grossi.

Unite i peperoni ed i pomodori alla carne, coprite con il brodo, e lasciate cuocere a fuoco basso per un'altra ora . Trascorso questo tempo aggiungete le patate a pezzi, il brodo rimasto e lasciate sul fuoco per altri 45 minuti, mescolando di tanto in tanto affinchè non attacchi. Servite caldo.

A me personalmente piace più denso ma, in effetti il gulash nasce come una zuppa. Se avanza, potete conservarlo in frigo per qualche giorno, limitandovi ad aggiungere un pò d'acqua nel momento in cui dovrete scaldarlo.



















sabato 7 novembre 2015

MUFFINS DI ZUCCA CON CUORE DI NUTELLA


Premesso che non sono un'amante della zucca e non assalto a cucchiaiate il barattolo di Nutella (oserei dire che non la compro mai)... vista la stagione (anche se qui fa decisamente caldo)  dopo le tagliatelle zucca, salsiccia e porcini, mi sono buttata su un'altra ricetta a base di zucca... giusto perché poi ci sono gli amici a salvaguardare la mia dieta.




- 300 gr di zucca giù pulita
- 200 gr di farina
- 100 gr di zucchero
-  zenzero in polvere  q.b. (facoltativo)
- 80 gr di olio di semi
- 2 uova
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bustina di vanillina
- Nutella q.b.
- sale q.b.
- Zucchero a velo (facoltativo)




Pulite la zucca eliminando la buccia, i semi ed i filamenti (io l'ho acquistata già pulita e tagliata). tagliatela a pezzi, e mettetela in forno preriscaldato a 180° sino a che non si è asciugata ed ammorbidita. Una volta raffreddata, riducetela in purea con un frullatore. Lasciate il forno acceso.

Trasferitela in una terrina piuttosto capiente, unite le uova mescolando con una frusta, poi aggiungete lo zucchero e l'olio, continuando a mescolare sino ad ottenere un impasto omogeneo. A questo punto aggiungete gli ingredienti secchi.. la farina setacciata, il sale, la vanillina ed il lievito, continuando a mescolare con la frusta e lasciate riposare l'impasto per circa 5 minuti.

Inserite i pirottini nell'apposita teglia da muffins, riempiteli sino a metà con l'impasto ottenuto, sovrapponete poi un cucchiaino di nutella, e ricoprite nuovamente con l'impasto senza arrivare al limite superiore del pirottino, in quanto durante la cottura i muffins gonfieranno. Infornate per circa 30 minuti.







Trascorso questo tempo, toglieteli dal forno, lasciateli intiepidire e guarniteli con zucchero a velo o Nutella e mascarpone ....poi nutritevi d' insalata per una settimana ;P








giovedì 5 novembre 2015

CREMA DI GAMBI DI CIME DI RAPA


Pur non essendo una maniaca degli scarti, se c'è una cosa che non sopporto è lo sprecare il cibo sopratutto se, come in questo caso, con un pò di fantasia può essere utilizzato.

Ho comprato un bel mazzo di cime di rapa ma, dopo aver utilizzato la parte più morbida (in questo caso per una torta salata) cosa farne dei gambi sicuramente più fibrosi e legnosi? Un bel pesto per condire la pasta il giorno dopo....

Ingredienti per 2 persone: (le dosi sono indicative)



- I gambi di 500 gr di cime di rapa
- Olio EVO q.b.
- 1 manciata di pinoli (o mandorle)
- 1-2 acciughe sott'olio
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cucchiaio di pecorino romano o parmigiano
- 1/2 peperoncino (facoltativo)


Portate ad a bollore una pentola d'acqua, salate, aggiungete i gambi delle cime di rapa e lasciate cuocere sino a quando saranno teneri. Scolateli, lasciateli raffreddare, e metteteli nel mixer insieme ai pinoli (o mandorle), al pecorino, l'aglio, le acciughe ed eventualmente il peperoncino. Iniziate a frullare versando a poco poco l'olio evo sino a che non raggiungete la consistenza desiderata.

Cuocete la pasta  (io ho utilizzato delle conchiglie), scolatela tenendo da parte un pò d'acqua di cottura e conditela con il pesto preparato in precedenza, aggiungendo eventualmente un goccio d'acqua.




mercoledì 4 novembre 2015

POLLO CON I PEPERONI


Tipico piatto estivo Romano, semplice da preparare ma molto gustoso.

Ingredienti per 4 persone:



- 1 kg di pollo 
- Olio EVO
- 2 spicchi d'aglio
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- 3/4 peperoni (rossi e gialli)
- 4 pomodori freschi o l'equivalente di pelati
- Maggiorana (facoltativa)



Come prima cosa fiammeggiate il pollo e dividetelo in 8 pezzi.

Lavate i peperoni, puliteli eliminando il torsolo, i semi ed i filamenti bianchi e tagliateli a falde non troppo sottili. Sbucciate i pomodori (se freschi) eliminate i semi e tagliateli a pezzi.

In una padella antiaderente piuttosto alta (o in una casseruola) mettete ad imbiondire 2 spicchi d'aglio in poco olio. Quando avranno preso colore (senza bruciare)  unite i pezzi di pollo che dovranno rosolare uniformemente. Sfumate poi con il vino bianco e lasciatelo evaporare.

Aggiungete i peperoni, i pomodori freschi o l'equivalente di pelati e la maggiorana (facoltativa); regolate di sale e pepe e lasciate cuocere semi coperto per 40-50 minuti a fuoco rigirando di tanto in tanto.

Servite il pollo caldo eventualmente accompagnato da fette di pane, per l'eventuale "scarpetta".